mercoledì 5 settembre 2007

RAI: Padoa Schioppa non pensi di farsi beffa del parlamento

La richiesta del ministro dell' Economia Tommaso Padoa-Schioppa di posticipare la sua audizione in Commissione di Vigilanza a dopo il 10 settembre, quando si sara' svolta l'assemblea per la revoca del consigliere Angelo Maria Petroni e' quasi una presa in giro ed e' lesiva della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai.
Ieri sera il ministro ha impropriamente manifestato la sua intenzione di non partecipare all'audizione di oggi, ma di poter venire soltanto dopo il 10 settembre. Quella del ministro e' un'audizione determinante proprio perche' vogliamo capire le motivazioni dell'assemblea e come muoverci di conseguenza per non andare alla cieca. Pertanto il no del ministro all' audizione dimostra la mancata volonta' di venire in parlamento, mentre la convocazione della Vigilanza vale di piu' degli impegni del governo e in questo caso, ai sensi della Costituzione, il Parlamento prevale sul governo. Non ho mai avuto in questi giorni la possibilità di parlare con il ministro che pero' non puo' considerare una convocazione del Parlamento come una riunione del proprio staff. La convocazione decisa dall'ufficio di presidenza e' stata diramata in modo ufficiale il 22 agosto, e al capo di gabinetto del ministro che aveva contattato gli uffici della Commissione per dire che Padoa-Schioppa non era disponibile prima del 10 settembre era stato risposto che non era possibile andare oltre quella data perche' a quel punto l'audizione sarebbe stata inutile. L'ufficio della Vigilanza ha risposto al ministero che poteva scegliere un'altra data ma tra il 4, il 5 o il 6 settembre ovvero in un lasso di tempo utile perche' la Vigilanza potesse esprimersi prima dell'assemblea dei soci Rai. Queste sono le cose che sono state fatte.

martedì 4 settembre 2007

RAI: La revoca del consigliere Petroni è giuridicamente inconsistente

La revoca del consigliere Angelo Maria Petroni e' giuridicamente molto debole, quasi inconsistente e' un atto tardivo di spoil sistem.
L'unico elemento che forse poteva motivarla era la condizione di stallo, ma oggi Petruccioli ci dice che quella condizione di stallo e' alle spalle o comunque non e' esistita in questi mesi vista la messe di nomine.
In piu' c'e' la questione della maggioranza variabile con cui sono state votate le nomine a dire che il Cda della Rai non e' arroccato su posizioni politiche.
Quindi gli argomenti giuridicamente evanescenti sono politicamente consistenti. E la revoca di Petroni e' l'atto tardivo di uno spoil sistem che deve rendere possibile quello che non lo e' stato in questi mesi.

mercoledì 20 giugno 2007

PRODI SPIEGHI I MOTIVI DELLA DESTITUZIONE DEL PREFETTO DE GENNARO

Un Governo che dovrebbe chiedereall'opposizione persino il permesso di respirare non puo', neppure lontanamente, immaginare di continuare sulla strada del repulisti dei vertici delle Forze Armate, delle Forze dell'ordine e dei Servizi di sicurezza. Non si e' ancora conclusa la vicenda legata all'arrogante rimozione del Generale Speciale, che gia' viene annunciata la destituzione del Capo della Polizia seppure infiocchettata con la promessa della concertazione nella scelta del suo successore.
Prodi ha il dovere di spiegare agli italiani i reali motivi per i quali destituisce il Prefetto De Gennaro. In caso contrario ognuno e' autorizzato a pensare che tale scelta e'l'ennesimo tributo pagato alle pretese della sinistra radicale. Una ragione in piu' per dire che Prodi e il suo Governo devono, nell'interesse della Nazione, andare via al piu' presto.

La Rai faccia più informazione contro la Pedofilia

L'ufficio di presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai ha deciso nella riunione di oggi di rafforzare l'impegno del Serviziopubblico Radiotelevisivo nella lotta alla pedofilia.
La Commissione, infatti, ha approvato una risoluzione con la quale si impegna la Rai a garantire un'informazione piu'completa su tutte quelle iniziative promosse dallo Stato, dalle associazioni del terzo settore e del volontariato volte a contrastare la diffusione di ogni tipo di violenza e di abuso sui minori con particolare riferimento a quei reati di pedo-pornografia perpetrati attraverso internet.

martedì 12 giugno 2007

In Campania il centrodestra vince 10 ballottaggi su 13: avviso di sfratto a Bassolino

In Campania la sinistra perde dieci ballottaggi su tredici, un risultato che va ben oltre la piu' rosea previsione della vigilia. Diventa ora dovere imprescindibile per la Casa delle Liberta' saper essere all'altezza delle difficilissime sfide, poste da un territorio devastato da scelte irresponsabili se non addirittura scellerate come dimostra la gestione dell'emergenza rifiuti. I nuovi sindaci del centrodestra dovranno diventare protagonisti del rinnovamento e del buon governo. Un dato e' comunque inoppugnabile il voto amministrativo ha consegnato l'avviso di sfratto a Bassolino.

martedì 5 giugno 2007

Incontro con Pannella alla Rai su caso pena di morte


Ho parlato con Pannella e gli altri esponenti radicali che sono in sit-in all'interno della Rai. Ho parlato prima con il presidente Petruccioli e con il direttore generale, ai quali ho fatto presente che gli atti di indirizzo della vigilanza sono vincolanti per la Rai. Noi il 4 maggio scorso abbiamo approvato due risoluzioni tra le altre, una che riguarda la moratoria sulla pena di morte e un'altra che riguarda la guerra in Darfur e le emergenze in Africa. Quindi su questo tema ci aspettiamo che la Rai dia riscontro. Questa sera ho convocato in via d'urgenza l'ufficio di presidenza allargato ai rappresentanti dei gruppi nel corso del quale sara' audito un alto dirigente della Rai, non sappiamo se il presidente, il direttore generale o il vicedirettore generale, stiamo sondando le disponibilita' perche' e' una convocazione in via d'urgenza. Questo ufficio di presidenza dovra' servire non solo a renderci conto di quello che e' stato fatto dal 4 maggio in poi, ma anche a farci conoscere le iniziative che da oggi dovranno essere messe in cantiere per assicurare il rispetto di questerisoluzioni. Per quanto riguarda la protesta radicale c'e' una solidarieta' a 360 gradi.

domenica 3 giugno 2007

LA DESTITUZIONE DEL GEN.SPECIALE E' UNA COSA INDEGNA

La destituzione del Comandante della Guardia di Finanza, generale Roberto Speciale, colpevole agli occhi del Governo di aver resistito alle indebite ingerenze di un Viceministro e' semplicemente indegna di una Nazione civile e lancia un sinistro segnale di rapido e coatto allineamento a tutti quegli apparati dello Stato che fondano sull'imparzialita' e sulla lealta' alle Istituzioni la propria ragion d'essere.
Da oggi ciascun servitore dello Stato, civile o militare che sia e' meno libero di rispondere esclusivamente alle leggi, ai regolamenti ed alla propria coscienza.
Un motivo in piu' per liberarsi quanto prima di Prodi e del suo governo.