martedì 27 marzo 2007

VIGILANZA AFFRONTI I CASI CONCRETI NON IL SESSO DEGLI ANGELI

Non riesco a comprendere o forse lo comprendo troppo bene l’atteggiamento di questi commissari della Vigilanza che di tutto parlano, tutto auspicano, tutto esigono, tranne che il rispetto da parte del servizio pubblico televisivo degli indirizzi televisivi che essi stessi hanno formulato. Occorre convincersi che la Commissione non è un areopago nel quale discettare del sesso degli angeli, ma un organismo parlamentare chiamato ad affrontare casi concreti assumendosene la responsabilità politica. Resta da chiedersi perché chi contesta questa funzione e queste finalità abbia scelto di farvi parte.

GRATITUDINE ALLE FORZE DELL’ORDINE PER ARRESTO DI LAURO

Esprimo a nome di Alleanza Nazionale della Campania e mio personale la più viva gratitudine all’Arma dei Carabinieri ed alle Forze dell’Ordine per la cattura del camorrista Vincenzo Di Lauro. Il brillante risultato tuttavia non autorizza chi ha responsabilità pubbliche come il sindaco Rosa Russo Iervolino a lasciarsi prendere da facili entusiasmi o a sottovalutare l’eccezionalità di una situazione come quella napoletana che va affrontata con mezzi straordinari di indirizzo e coordinamento che solo l’istituzione della figura di un Alto Commissionario per la lotta alla criminalità può garantire.

lunedì 26 marzo 2007

BENE ESERCITO MA ISTITUIRE ALTO COMMISSARIO CONTRO CRIMINALITA’

La presenza dell’esercito a Napoli, che per primi abbiamo invocato, ha un senso solo se viene istituita la figura di un Alto Commissario per la lotta alla criminalità con funzioni e poteri di coordinamento delle Forze dell’Ordine e delle attività investigative. Il piano anti-crimine varato dal ministro Amato e salutato come l’inizio di una svolta si sta rivelando del tutto inadeguato rispetto alla pecurialità della situazione napoletana ed i successi fin qui registrati si devono esclusivamente al senso di sacrificio di tutte le forze di Polizia. Ritardare ancora l’adozione di misure idonee a contrastare efficacemente l’eccezionalità della delinquenza a Napoli può compromettere irreversibilmente il recupero di intere zone della città alla legalità ed al rispetto della civile convivenza.

martedì 20 marzo 2007

GRAZIE ALLE FORZE DELL’ORDINE ORA SINISTRA NON SFUGGA CONFRONTO CON CDL SU EMERGENZE DI NAPOLI

Plauso e gratitudine alle Forze dell’Ordine che questa mattina con una brillante operazione hanno assestato un colpo formidabile alla camorra napoletana. Il successo odierno conferma che la lotta al crimine può essere affrontata, combattuta e vinta. Siamo, tuttavia, perfettamente consapevoli che la repressione è solo il presupposto per estirpare la malapianta della criminalità dal ventre di Napoli e che questo risultato lo si ottiene solo affrontando in maniera decisa i mali antichi della città. Purtroppo siamo costretti a registrare su questo fronte una sorta di autismo politico da parte della sinistra al Comune, alla Provincia ed alla Regione laddove, invece, occorrerebbe un confronto assiduo e costruttivo con l’opposizione a cominciare dalla questione del lavoro, del risanamento delle periferie e della riqualificazione urbanistica di aree come Bagnoli e Napoli Est.

venerdì 16 marzo 2007

NEI TGR VISTOSO SQUILIBRIO DEL PLURALISMO POLITICO

I primi dati diffusi dall’Osservatorio di Pavia sul monitoraggio del pluralismo politico nei telegiornali regionali della Rai evidenziano anche a livello locale un vistoso squilibrio nella distribuzione politica degli spazi informativi a favore del centrosinistra. In quasi tutte le regioni d’Italia l’Unione raggiunge percentuali di presenza diretta in tv o di notizia di gran lunga superiori al centrodestra, toccando in alcune zone, come nel caso dell’Umbria, oltre l’80 per cento del tempo complessivo dell’informazione televisiva locale Rai. Nell’Italia settentrionale l’unica regione in cui si realizza un effettivo equilibrio tra la Casa delle Libertà ed il centrosinistra è il Veneto, dove la maggioranza di centrodestra raggiunge il 38,5 per cento del tempo gestito direttamente e l’Unione è al 38.8 per cento. Nelle altre regioni a parte la Lombardia, dove pur in presenza di una preponderanza del centrodestra il centrosinistra totalizza oltre il 30, si assiste al dominio assoluto dell’Unione che in Liguria raggiunge il suo massimo con il 71.1 per cento del tempo complessivamente dedicato e con il 71.3 del tempo gestito direttamente. Al Centro Italia tale situazione diventa ancor più evidente confermando l’esistenza di un trend dell’informazione locale tutto a favore del centrosinistra. In Toscana, ad esempio, per quanto riguarda le percentuali di tempo gestito direttamente la CdL tocca il suo minimo assoluto (5,8%) contro l’80.6 del Centrosinistra. Non fa eccezione neppure il Molise nonostante le recenti elezioni abbiano registrato la conferma della guida polista: 25,1 centrodestra; 40,1 centrosinistra. Il dato è riferito al tempo gestito direttamente e la situazione non cambia di molto nella rilevazione del tempo complessivo. Anche nelle regioni meridionali si conferma lo squilibrio tra centrodestra e centrosinistra. Unica isola – è il caso di dire – è la Sicilia, regione governata dalla Casa delle Libertà dove il tempo gestito direttamente fa intravedere un sostanziale pareggio: 38,2 al centrodestra, 39,8 al centrosinistra. La Campania è la regione dove la Casa delle Libertà registra il dato più basso del Sud: 9 per cento dello spazio in diretta televisiva contro il 60,5 dell’Unione. Anche se le modalità di rilevazione riguardano un solo mese e vanno probabilmente affinate, bene ha fatto la commissione di Vigilanza ad estendere il monitoraggio anche ai tg regionali. Ora la Rai ha la possibilità di intervenire al fine di ripristinare una più corretta ed equilibrata informazione ed un effettivo pluralismo politico.

giovedì 15 marzo 2007

RAI SIA PIU’ MORIGERATA SUI COMPENSI E RECUPERI SPIRITO SERVIZIO PUBBLICO

La Rai recuperi lo spirito del Servizio pubblico e sia più morigerata nei compensi. Sono certo che sono molti quanti tra giornalisti, artisti, autori ed opinionisti accetterebbero di guadagnare di meno pur di lavorare in una Tv autorevole e consapevole del proprio ruolo. Insomma più Rai Pride e meno Rai Price.

martedì 13 marzo 2007

NESSUNA CACCIA STREGHE MA DIRITTO DOVERE DELLA COMMISSIONE INTERVENIRE SU PLURALISMO

Quando la Commissione di Vigilanza interviene rispetto ad una violazione del pluralismo non apre una caccia alle streghe ma esercita un diritto-dovere che trova fondamento nella legge. Mettere in dubbio questa potestà equivale a mettere in dubbio l’esistenza stessa della Commissione, che non a caso reca nel suo stesso nome il riferimento alla vigilanza.

GABRIELE SCONCERTANTE RITIRI AGENDA DELLA PACE

L’arroganza dell’assessore Gabriele è sconcertante: l’esponente comunista non capisce o fa finta di non capire che lo scandalo della sua cosiddetta “Agenda della pace” non consiste tanto nella omissione di San Gennaro o nella cancellazione della tragedia delle foibe quanto nel tentativo di farne uno strumento di propaganda all’interno delle scuole. Propaganda pacifista a spese dei contribuenti campani. Per questo Gabriele deve ritirare l’Agenda, per questo Bassolino deve ritirare Gabriele.

venerdì 9 marzo 2007

DA GENTILONI PAROLE INQUIETANTI

Le parole del Ministro Gentiloni sono inquietanti perché lasciano intravedere la volontà di ottenere dalla Rai un allineamento rapido ed incondizionato alle esigenze del Governo. Penso invece che vada tutelata l’autonomia e la libertà del Consiglio d’Amministrazione. A tale proposito appare indifferibile l’approvazione del regolamento concernente i rapporti tra CdA e Direttore generale. In ogni caso sia chiaro se il Ministro dell’Economia intentasse un’azione di responsabilità per revocare l’attuale Consiglio d’Amministrazione il rappresentante dell’azionista in base al “Testo Unico della Radiotelevisione” deve votare in conformità alle decisioni adottate dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza.

CAPPON SMENTISCA ARTICOLO “STAMPA”

La “Stampa” in edicola oggi pubblica un interessante articolo di Maria Grazia Bruzzone che fa riferimento ad una non meglio specificata “lenzuolata di nomine Rai, frutto di arzigogolati compromessi interni, alla quale aveva lavorato una parte del Cda”. Questa “lenzuolata”, secondo la giornalista, sarebbe stata “disapprovata” dal governo nonostante Cappon avesse “informato delle sue proposte sia Palazzo Chigi, sia il ministro delle Comunicazioni Gentiloni, sia l’azionista, cioè il ministro dell’Economia Padoa Schioppa”…”. Poiché finora nessuno ha smentito la Bruzzone, è lecito chiedersi perché il direttore generale Cappon abbia sentito il bisogno di sottoporre all’approvazione preventiva di membri del governo le ipotesi di nomina fatte dal Cda, violando in tal modo il principio dell’autonomia aziendale nelle scelte gestionali. Ovviamente non mi aspetto di ricevere una risposta oggi ma di leggere una smentita domani sul quotidiano torinese. In mancanza si renderà necessario un approfondimento in Vigilanza con lo stesso Cappon e con il presidente Petruccioli.

SANTORO POLITICO O GIORNALISTA?

Santoro si è risposto da solo quando ricorda che normalmente “in un Paese ognuno fa il suo lavoro, politici e giornalisti”. Il pubblico italiano, quello che paga il canone, ancora questo non riesce a capire: quando a parlare dagli schermi del Servizio pubblico è il conduttore Santoro o l’on. Santoro.

PETRUCCIOLI E CAPPON RISPONDERANNO SUL CASO “ANNO ZERO”

Il Ministro Mastella è stato vittima ieri di un autentico agguato mediatico e per questo merita solidarietà. Sono certo di interpretare un sentimento molto diffuso tra i commissari della Vigilanza Rai quando auspico che nel corso dell’audizione del Presidente Petruccioli e del Direttore generale Cappon, fissata per mercoledì prossimo, la Commissione faccia sentire netta e chiara la propria voce in difesa non solo del pluralismo quanto del diritto stesso a partecipare nelle trasmissioni di Santoro in posizione di parità e di effettivo contraddittorio. Finora questo diritto non è stato garantito agli esponenti di aree e culture politiche non riconducibili a quelle gradite al faziosissimo conduttore di “Anno zero.

giovedì 8 marzo 2007

Nomine Cda Rai bocciate, Chi o cosa ha ispirato Cappon

Il Direttore generale Cappon è persona troppo esperta di vicende Rai per non prevedere che avrebbe perso il braccio di ferro con il CdA sulle nomine. Anzi sei volte su otto l’esito delle votazioni è andato oltre i tradizionali steccati di maggioranza ed opposizione. Poiché Cappon è persona che conosce l’Azienda e poiché non è un irresponsabile è lecito chiedersi chi o che cosa abbia ispirato il suo anomalo comportamento. Ma questo, probabilmente, lo capiremo dagli sviluppi della situazione nelle prossime ore.

Videodibattito a Repubblica.Tv su Rai e Sanremo

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mercoledì 7 marzo 2007

La Commissione Vigilanza Rai ascolterà i direttori di Rai Uno e Rai Tre

Audizione dei vertici Rai e dei direttori di Rai Uno e Rai Tre, oltre alla discussione di due risoluzioni presentate dal senatore Storace e dall’on. Merlo. Questo è quanto è stato stabilito nella riunione di oggi dall’Ufficio di Presidenza della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai.
Il calendario delle attività per la prossima settimana prevede per martedì, 13 marzo alle ore 14, la discussione sulla risoluzione relativa ai contenuti della serie televisiva Rai “In mezz’ora” presentata dal senatore Francesco Storace, e quella sul potenziamento e valorizzazione dei Centri di produzione decentrati e delle Sedi regionali Rai formulata dall’on. Giorgio Merlo.
Mercoledì, 14 marzo alle ore 14, saranno auditi il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, ed il direttore generale, Claudio Cappon, mentre giovedì, 15 marzo alle ore 14, sarà la volta del direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, e di Rai Tre, Paolo Ruffini.

Rifiuti Campania, dal Governo capolavoro di ipocrisia

Il governo, oltre all’emergenza rifiuti in Campania, è alle prese anche con un’emergenza seriètà. Ieri si è dimesso il Commissario straordinario Bertolaso per contrasti insorti con il ministro dell’Ambiente, on. Pecoraro Scanio, circa l’apertura della discarica di Serre, nel Salernitano. Oggi si apprende che Bertolaso resta e che la discarica, seppur ridotta, si farà. Resta da capire base a quale capolavoro di ipocrisia Pecoraro Scanio continui a restare al suo posto.

Minacce al Cardinale Sepe, sintomo di barbarie

Le minacce terroristiche sono sempre esecrabili ma quando esse arrivano a scegliere come bersaglio personalità come quelle del Cardinale Sepe si ammantano di una speciale viltà che le rende particolarmente odiose. Intimidire un eminente uomo di Chiesa diventato in brevissimo tempo il punto di riferimento di quanti sperano e lavorano per il riscatto di Napoli e per la promozione umana e civile dei napoletani è il sintomo di una barbarie che non riconosce nulla oltre il proprio delirio. A Sua Eminenza Sepe giunga totale ed incondizionata la mia solidarietà di cittadino e parlamentare campano.

martedì 6 marzo 2007

Bassolino intervenga su Agenda della Pace

Bassolino intervenga per far inserire nella cosiddetta “Agenda della Pace”, pubblicata e distribuita dalla Regione Campania, il riferimento ai Caduti di Nassiriya e la data del 10 febbraio, scelta dal Parlamento nazionale per ricordare la tragedia delle foibe e dell’esodo degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia. Ci aspettiamo dal Governatore della Campania comportamenti improntati a sensibilità istituzionali e comunque rispettosi della verità storica. Sconfessare un meschino atto di faziosità politica commesso da un proprio assessore è segno di forza e non di debolezza

Telefonata di solidarietà al Direttore generale della Rai Claudio Cappon

Telefonata di solidarietà del presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai, on. Mario Landolfi, al Direttore generale della Rai, dott. Claudio Cappon, a seguito delle minacce terroristiche di cui è stato oggetto il dirigente dell’Azienda di viale Mazzini.

lunedì 5 marzo 2007

Rizzo Nervo smentisca frasi su "La Stampa"

Leggo su “La Stampa” di oggi frasi attribuite al consigliere d’Amministrazione Nino Rizzo Nervo che annunciano “l’ira funesta” di Prodi qualora il CdA non procedesse giovedì alla nomina di Gianni Minoli alla direzione di Rai2. A meno che il consigliere Rizzo Nervo non abbia scelto per sé il ruolo di ventriloquo del Premier nelle vicende Rai farebbe bene a smentire o almeno a precisare quanto riportato oggi dal quotidiano torinese, non fosse altro perché un professionista del calibro di Minoli da questo tipo di esternazioni può essere solo danneggiato

domenica 4 marzo 2007

Ministro Nicolais smentisce Prodi

Prendo atto della risposta del ministro Nicolais. A questo punto la situazione relativa alle polemiche sui compensi di Sanremo è la seguente: c’è il Presidente del Consiglio Prodi che definisce “folli” gli ingaggi della Rai ai conduttori del Festival e c’è il ministro della Funzione Pubblica che rivendica a sé il merito di aver emanato la direttiva che consente all’Azienda di viale Mazzini di essere esclusa dall’ambito di applicazione di una norma della Legge Finanziaria e quindi di poter far fronte al pagamento dei compensi ferocemente criticati dal Premier. E’ di tutta evidenza che Prodi e prima di lui Padoa Schioppa non si siano resi conto di aver attaccato una decisione della Rai resa possibile da un atto di un loro collega di Governo. Bisogna tuttavia comprendere, sia nel programma sia nel dodecalogo dell’Unione il festival di Sanremo non era citato

Ho richiesto a Ministro Nicolais direttiva su compensi Sanremo

In previsione dell’Ufficio di Presidenza convocato per martedì prossimo ho richiesto al ministro Nicolais copia della direttiva emanata per l’interpretazione e l’applicazione dell’articolo 1, comma 593, della Legge Finanziaria, che fissa il tetto ai compensi per le collaborazioni e le consulenze per le società pubbliche non quotate in borsa. Questa richiesta fa seguito alla lettera inviatami dal Presidente Petruccioli all’indomani delle polemiche scoppiate sui compensi pagati dalla Rai ai conduttori di Sanremo. L’ufficio di presidenza valuterà la richiesta del Presidente Petruccioli di essere ascoltato dalla Commissione sul caso Sanremo

venerdì 2 marzo 2007

Storace dimostrerà estraneità a fatti

Sono certo che l'amico senatore Francesco Storace sapra' dimostrare la sua estraneita' ai fatti che gli vengono contestati. A lui va la mia piena e profonda solidarieta

giovedì 1 marzo 2007

La Rai non stravolga il parere della Commissione sul Contratto di Servizio

Auspico che la decisione adottata ieri dal Consiglio d’Amministrazione della Rai di approfondire l’esame del nuovo Contratto di Servizio non abbia come esito scontato il suo stravolgimento. E’ vero che il parere formulato dalla Commissione di Vigilanza non è vincolante ma è pur sempre il parere del Parlamento ed è un parere approvato all’unanimità. Sarebbe molto grave non tenerne conto.